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Durante il Coronavirus funziona lo shopping online?

Il settore Women’s Health decolla, con il lockdown si registrano nuove abitudini: aumento degli acquisti online ma anche una nuova riscoperta dei brand nazionali, oltre a cambiamenti di abitudini quotidiane.

Il lockdown ha cambiato un po’ tutte le nostre abitudini, soprattutto quelle di acquisto. Negozi chiusi e supermercati con file interminabili hanno portato molte più persone a provare ed apprezzare l’esperienza dello shopping online.

Ad analizzare l’andamento delle piattaforme di e-commerce durante la pandemia ci ha pensato la testata Forbes, stilando una lista dei prodotti più venduti in rete.

Al 18° posto, con il 215% di vendite in più, si classifica il settore del Women’s Health, una crescita importante che tocca molto il nostro Paese dove si produce circa il 60% dei cosmetici mondiali in quella che è la Beauty Valley italiana, che comprende le province di Milano, Como, Bergamo e Crema e che conta all’incirca 500 aziende.

Il fatto di dover rimanere rinchiusi in casa, non ha intaccato in nessun modo la voglia di prendersi cura di se stessi e del proprio aspetto.

I prodotti più venduti infatti sono stati tutti quelli per l’igiene del corpo, oltre a gel disinfettanti e salviette umidificate, ma anche saponi, prodotti idratanti per le mani e per le pelli sensibili del viso, utili per attenuare i rossori da mascherina.

 

La skincare ha avuto senza dubbio molto successo con gli acquisti online: l’epidermide in questo periodo è stata protagonista. Lo smart working, le dirette per lavoro, le chat con amici e parenti, se da un lato ci hanno fatto sentire meno soli, allo stesso tempo, la luce blu dei nostri schermi ha messo a dura prova la nostra pelle, così molte persone sono ricorse all’acquisto di prodotti idratanti per arginare il problema.

Anche il makeup non è stato abbandonato, numerosi sono stati gli acquisti di prodotti per il trucco degli occhi, i quali sono diventati il nuovo focus, essendo l’unica parte del viso non nascosta dalla mascherina.

Nel mondo del beauty si è registrato anche un cambio di visione: prima della pandemia il mondo, aveva una tendenza Green-oriented, tendenza che si inverte adesso con il ritorno ai conservanti, tornati ora alla ribalta proprio perché garantiscono la lunga tenuta del prodotto facendolo percepire quindi più sicuro. Viene notato, però, non solo un cambiamento nelle preferenze delle formulazioni, ma anche nelle confezioni: i packaging cercheranno infatti di evolversi in modo tale da essere a prova di contaminazioni, mantenendo sempre un occhio di riguardo per l’ambiente.

Questo cambiamento si rifletterà anche nell’addio ai classici tester: dovranno essere piccoli samples monouso, oppure flaconi con erogazioni più sicure come gli spray, possibilmente con tecnologie antibatteriche incluse. Ci saranno cambiamenti anche per quanto riguarda le texture in crema: non sarà più normale prelevare il prodotto con il dito ma si preferirà utilizzare cucchiaini e bastoncini usa e getta o da disinfettare ad ogni applicazione, non solo in negozio, ma anche a casa.

Il trampolino di lancio per la ripresa saranno sicuramente i marchi di bellezza nazionali, nei quali viene riposta più fiducia e speranza, al fine di garantire anche una più rapida ripartenza.

Un esempio di questo incremento dell’online beauty del territorio nazionale è stata senza dubbio l’azienda VeraLab dell’Estetista Cinica, una tra le influencer di beauty più famose del web, la quale, con la vendita online dei suoi prodotti per viso e corpo, abbinati a consulenze online gratuite, ha fatturato 13 milioni di euro in appena quattro mesi.

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